”Razzismo in cattedra”: la mostra del liceo F. Petrarca

Credits: Wikipedia

Nata da un progetto di alternanza scuola-lavoro, la mostra intitolata ”Razzismo in cattedra. Il liceo F. Petrarca di Trieste e le leggi razziali del 1938” sta riscuotendo grande successo a Trieste. Organizzata dal Liceo Francesco Petrarca, è stata allestita al Museo Sartorio. L’inaugurazione si è tenuta giovedì 4 ottobre fra gli applausi di un pubblico numeroso.

Giunti al secondo piano del palazzo, si viene accolti dagli studenti del liceo che illustrano i documenti raccolti. Molti fra questi, come le pagelle e le fotografie di giovani studentesse ebree, sono stati concessi dal Museo ebraico Carlo e Vera Wagner e da privati cittadini, che in gioventù hanno vissuto il dramma dell’espulsione dalla scuola. Per prima cosa si viene messi di fronte ad una lunga lista di 77 nomi: sono studenti e studentesse del liceo, fra loro soltanto 8 evitarono l’espulsione dalla scuola nel 1938. Tutti gli altri non poterono più frequentare le lezioni in quanto ebrei. Le giovani guide invitano i visitatori a leggere i nomi degli alunni: Jarach Brenno, Kostoris Giacobbe, Levi Bruna, Camerino Elisa…

Credits: Wikipedia

In una delle bacheche si trova la prima pagina de ”Il Piccolo”, il quotidiano locale, datata 11 novembre 1938: si annuncia a caratteri cubitali l’approvazione delle leggi razziali. Sopra la bacheca è affisso l’articolo che Giorgio Almirante scrisse per il Corriere della Sera: difendeva a spada tratta le leggi razziali. Dopo alcune innocenti foto di alunni ed alunne sorridenti, si arriva al famoso primo numero della rivista ”La difesa della razza”. Gli studenti del Petrarca ricordano come tutte le scuole d’Italia fossero abbonate a quel periodico.

Altri reperti caratterizzanti la mostra sono le mappe e i manifesti propagandistici utilizzati dal regime fascista. Fra questi c’è una mappa a colori che riporta la seguente dicitura: nessuna sede è indicata per gli ebrei, perché essi sono sparsi (ospiti non sempre graditi) in tutti i Paesi”. Nel frattempo, i visitatori vengono resi partecipi delle storie di alcuni insegnanti ebrei del liceo Petrarca: Maura Morpurgo venne deportata da Auschwitz, luogo da cui non fece più ritorno.

Per terminare la visita, viene mostrata la foto di classe della IA di quegli anni: i ragazzi hanno ritagliato i volti degli alunni ebrei per far sì che si intenda pienamente il senso della privazione del diritto allo studio, dell’esclusione dalla società. La visita è terminata, viene chiesto agli studenti cosa vogliono che le persone ricordino. Dopo qualche secondo di silenzio rispondono: ”di razza ce n’è solo una ed è quella umana”.

 

1 Comment on ”Razzismo in cattedra”: la mostra del liceo F. Petrarca

  1. Ho visitato la mostra e ne ho tratto un’ottima impressione.
    Apprezzo molto l’essenziale relazione che ne fate e cerco di diffondere per quel che posso.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: