Regionali in Sicilia: vince Musumeci

Nello Musumeci, neo-Presidente della Regione Sicilia (Credits: Nello Musumeci/Facebook)

Rispettando le attese dei pronostici e dei sondaggi pre-elettorali, Nello Musumeci, candidato alla Presidenza della Regione Sicilia per il Centrodestra unito, ha vinto le elezioni dello scorso 5 novembre, conquistando dunque la carica di governatore dell’isola e l’ufficio a Palazzo d’Orleans. Musumeci ha sconfitto – con il 39,7% delle preferenze – Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, già candidato alle precedenti elezioni regionali nel 2012, fermatosi al 34,7%.

A seguire il candidato del Partito Democratico Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo, che si è fermato al 18,5 %; la lista Cento Passi per la Sicilia di Claudio Fava, sostenuta da Mdp, ha raggiunto solamente il 6,1%. Chiude il candidato del movimento Siciliani Liberi, La Rosa, con un irrilevante 0,7%. Musumeci si è detto soddisfatto del risultato e di avvertire la grande responsabilità di un mandato che dovrà affrontare le numerose problematiche dell’isola; ha inoltre definito l’ultima campagna elettorale come una continua caduta di stile. Stilettata forse diretta all’avversario Cancelleri, il quale si è rifiutato di congratularsi con il vincitore, dichiarando l’elezione drogata dagli impresentabili, presenti nelle liste del Centrodestra.

Il candidato del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri (Credits to Giancarlo Cancelleri Facebook)

Il vero vincitore comunque è il “partito del non voto”: rispetto alla tornata elettorale precedente del 2012 che vide vittorioso Rosario Crocetta, l’astensione è cresciuta di pochi decimali, rimanendo drammaticamente altissima con un consistente 53,2%. Ciò significa che più di un elettore siciliano su due non si è recato a votare, molto probabilmente frutto della sfiducia in generale verso la classe politica locale e nazionale.

L’analisi del voto impone comunque certe valutazioni sulle forze politiche in campo: la lunga lista di Musumeci ha premiato l’ex Presidente della Provincia di Catania, appoggiato oltre che da Forza Italia, anche da Noi con Salvini, Fratelli D’Italia e Udc, mentre il candidato pentastellato Cancelleri ha quasi raddoppiato la propria percentuale rispetto a cinque anni fa. Il Movimento 5 Stelle non può ritenersi certo soddisfatto per la mancata vittoria, tuttavia risulta il primo partito in Sicilia stando alle preferenze ricevute, pari al 27%.

Per la sinistra una disfatta annunciata già ai nastri di partenza: la divisione del fronte tra il candidato del PD Micari e lo scrittore Fava ha precluso ogni possibilità di vittoria; è comunque corretto precisare che la deludente amministrazione di Crocetta ha nettamente spostato gli equilibri a destra. Difficile, inoltre, pensare che un tentativo di riconferma da parte dello stesso Crocetta potesse portare a risultati migliori di quelli ottenuti la scorsa domenica.

Il candidato del PD Fabrizio Micari (Credits to Fabrizio Micari Facebook)

All’assemblea regionale siciliana il Centrodestra ottiene la maggioranza, seppur risicata, con un totale di 36 seggi, compreso quello del neo-Presidente Nello Musumeci; 20 seggi per il Movimento 5 Stelle; solo 12 invece per il Partito Democratico; la lista di Fava ottiene un unico seggio, ovvero quello del capolista stesso.

Nel frattempo, dopo appena due giorni dallo spoglio, è stato arrestato il neo-deputato regionale Cateno De Luna, eletto con l’Udc nella coalizione a sostegno di Musumeci. La presidenza dell’ex esponente missino parte già in salita; il Centrodestra e in particolare Berlusconi si dicono convinti che la vittoria in Sicilia sia la rampa di lancio per la vittoria alle prossime elezioni politiche che si terranno a marzo 2018; il leader di Forza Italia ha inoltre precisato che la battaglia sarà tra lo stesso Centrodestra e il Movimento 5 Stelle, poiché il Partito Democratico. a detta dell’ex Cavaliere, non è da considerarsi avversario in competizione per la conquista di Palazzo Chigi.

I leader del Centrodestra assieme a Nello Musumeci (Credits to Silvio Berlusconi Facebook)
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