Sconfinando – La GMG a Cracovia

Aderendo alla filosofia del nostro giornale, questa settimana “sconfineremo” oltre l’ordinario, non solo valicando i confini geografici della nostra città, ma anche oltrepassando il concetto alla base della rubrica: non parleremo di un viaggio, ma di un pellegrinaggioUn pellegrinaggio che si chiama GMG e che dal 1985 si svolge ogni due o tre anni in una diversa città del mondo.

La Giornata Mondiale della Gioventù è un evento che riunisce i giovani cattolici di tutto il mondo che professano, alla presenza del Santo Padre, la loro fede in Cristo. Nell’estate del 2016, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, hanno mosso i loro passi in terra polacca, a Cracovia, cullati, spronati e incitati dalla beatitudine più rivelatoria: “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” (Mt 5,7). I santi che li hanno accompagnati lungo il cammino sono stati Santa Faustina Kowalska e San Giovanni Paolo II, originari della Polonia e apostoli della Misericordia di Dio.

Il pellegrinaggio è iniziato percorrendo uno dei viali più tristemente noti della Storia, calpestato originariamente dai piedi di uomini, donne e bambini che si avviavano verso il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, perché si potesse guadagnare la consapevolezza di essere un’umanità che non è immune al male, che è stata ferita e umiliata. Non voltandosi dall’altra parte, ma solamente fronteggiando l’orrore e il dolore e volgendo il nostro sguardo al povero, al debole, al lontano si è autenticamente misericordiosi.

Nel discorso tenuto durante la cerimonia di accoglienza, Papa Francesco ha esortato a lanciarsi nell’”avventura della misericordia”, a “costruire ponti e abbattere muri”, al dialogo e alla fraternità. Un messaggio simbolico, eco dell’atmosfera della GMG polacca di Częstochowa del 1991, la prima GMG di polacchi, russi, bielorussi, estoni, lituani e cechi, la GMG delle frontiere e dei muri finalmente abbattuti, dell’Europa riunita e dialogante. In un momento storico come il nostro, che pare disilludere tutte le speranze di Częstochowa, l’incitazione di Papa Francesco è un messaggio forte, umano prima che cristiano.

L'ingesso del campo di Auschwitz
L’ingesso del campo di Auschwitz

Durante la settimana di permanenza, i giovani pellegrini hanno potuto anche addentrarsi nella vita della cattolicissima terra che li accoglieva. Le caratteristiche cittadine nei dintorni di Cracovia che offrivano loro ospitalità li hanno affascinati con il peculiare ritmo rilassato, la riservata cordialità delle genti, la chiesa finemente decorata come fulcro nevralgico della vita paesana, il cibo, seppur difficile da apprezzare per gli italiani, le effigi di Papa Giovanni II su ogni parete esposta e le architetture tipiche. Uno squarcio di anima polacca, che da semplici turisti risulterebbe difficile cogliere.

Non è tuttavia mancata la visita alla città protagonista della GMG: Cracovia. Essendo il principale centro culturale e artistico polacco, la città appare subito in tutta la sua bellezza agli occhi dei visitatori. Il cuore della città vecchia di Cracovia, patrimonio UNESCO, è la Rynek Główny, la piazza del mercato di epoca medioevale. Il mercato dei tessuti, a cui sono state apportate modifiche nel corso del tempo, è la caratteristica galleria in cui è possibile acquistare souvenir e oggetti di artigianato locale.

In un angolo della piazza, quasi a volersi nascondere dagli occhi famelici dei turisti, sorge la basilica gotica di Santa Maria. Un convenzionale esterno di mattoni rossi serve a celare la maestosa opulenza dell’interno: il colore oro domina nei dipinti dell’altare e nelle decorazioni e intarsi, dipinti, ricchi ornamenti e maestosi candelabri impreziosiscono la costruzione. La chiesa madre dell’arcidiocesi di Cracovia sorge però al di fuori del centro storico, sulla collina del Wawel, dove si erge anche il Castello.

L’imponente costruzione moderna del Santuario della Divina Misericordia, dove è sepolta Santa Faustina Kowalska, è stata tappa obbligata del pellegrinaggio e luogo di ritrovo per gli italiani, dove hanno partecipato alla “messa degli italiani” celebrata dal cardinal Bagnasco.

L'interno della basilica di Santa Maria, Cracovia
L’interno della basilica di Santa Maria, Cracovia

Gli eventi principali della GMG, quali l’accoglienza del Papa, la Via Crucis, la Veglia del sabato e la Messa conclusiva della domenica, hanno riunito tutti i giovani pellegrini e hanno rappresentato per questo i momenti più emozionanti e forti dell’intera esperienza. Sono emersi con estrema intensità e chiarezza quei valori quasi utopici, che in un contesto quotidiano appare impossibile percepire: fratellanza, unione, umanità e soprattutto fede.

Le strade trasformate in fiumi brulicanti di vita, di canti, di bandiere che svettavano verso il cielo, come un’unica macchia variopinta di cui non era possibile scorgere né l’inizio né la fine; l’accampamento improvvisato al Campus Misericordiae, dove i quasi 3 milioni di giovani si sono riuniti al culmine della GMG, colorato, festante, poi meditativo e silenzioso; le catene di mani agganciate strette per non perdersi tra la folla; i pasti, le docce e gli spazi condivisi; i gadget scambiati: ogni cosa parlava di condivisione, di fraternità, di attenzione e cura verso l’altro.

In attesa di Papa Francesco al Campus Misericordiae
In attesa di Papa Francesco al Campus Misericordiae

GMG significa essere migliaia di voci e centinaia di lingue soavemente armonizzate in un’unica melodia o in un’unica preghiera. GMG vuol dire essere piccole luci di un’unica grande fiamma, come durante la suggestiva veglia del sabato sera, ognuno con la propria luminosa candela tra le mani.
Le parole di Papa Francesco e quelle giornate pulsanti di vita hanno fatto percepire ai giovani protagonisti dell’esperienza e al mondo intero che li guardava, la forza e al tempo stesso la semplicità del messaggio cristiano, che unisce e non divide, che fortifica ma non opprime, che è soprattutto libertà e di cui la GMG è prova tangibile e concreta.

Milioni di luci durante la veglia del sabato
Milioni di luci durante la veglia del sabato

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