The Ring of Kerry: vivere l’Irlanda più autentica lontano dalle mete turistiche

di Liam McCourt 

L’Irlanda è una delle mete turistiche più ambite d’Europa: ogni anno, milioni di turisti giungono da tutto il mondo per visitare l’Isola Smeralda. La maggioranza vede le attrazioni più importanti: The Temple Bar e la Cattedrale di San Patrizio a Dublino, le scogliere di Moher, la Giant’s Causeway e via dicendo.

Questi luoghi, come tutti quelli che diventano destinazioni turistiche di massa, hanno perso parte del fascino e del significato che avevano un tempo per il viaggiatore: dopotutto, è chiaro che visitare un qualsiasi sito assieme a qualche migliaio di persone (magari dopo aver aspettato in fila per ore) può annacquare l’esperienza.

Insomma, chi vuole visitare l’Irlanda più “vera” e più “pura” deve allontanarsi dal percorso battuto dalla maggior parte dei visitatori.

Il Ring of Kerry è parte del Wild Atlantic Way, considerato comunemente come la Route 66 d’Irlanda. Si tratta infatti di un itinerario che si snoda lungo la costa atlantica dell’Isola e permette di visitare luoghi unici; dagli sperduti villaggi di pescatori arroccati sulla costa, ai paesaggi mozzafiato delle isole e delle riserve naturali fino alle vivaci città di Galway e Limerick.

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Questo percorso suggestivo permette di vivere l’Irlanda più autentica evitando le mete più gettonate: dai paesaggi aspri e selvaggi del Connemara e del Donegal, alle Isole Aran abitate per millenni da comunità di pescatori (ora celebri per i maglioni di lana artigianali), alla città di Doolin, culla della musica tradizionale irlandese o alle aree del Gaeltacht in cui è ancora diffuso l’uso comune del gaelico e in cui sono ancora forti le tradizioni rurali.  In macchina, in moto o – per i più temerari – in bici, la Wild Atlantic Way offre la possibilità di vivere esperienze indimenticabili on the road in alcuni dei luoghi più belli e ricchi d’Europa.

Parte iniziale del percorso, a sud, è il Ring of Kerry che, partendo dalla cittadina costiera di Kenmare, abbraccia la Penisola di Iveragh per poi terminare nel Killarney National Park.

Da Kenmare, famosa per i suoi pub, per la musica tradizionale e per lo storico Kenmare Park Hotel, si segue la strada verso nord passando numerosi pittoreschi villaggi costieri e giungendo infine nei pressi di Derrynane House, luogo particolarmente caro agli irlandesi perché diede i natali a Daniel O’Connel, considerato uno dei padri della causa indipendentista irlandese, convinto della necessità di una lotta non-violenta per l’indipendenza dall’Impero Britannico; egli riuscì ad ottenere da Londra l’emancipazione dei cattolici d’Irlanda.

Proseguendo lungo la strada, tappe di sosta obbligatoria sono le Isole Skellig (raggiungibili dalla cittadina costiera di Ballinskelligs): due punte perennemente battute dal vento, che si inerpicano dalle profondità dei fondali dell’Oceano Atlantico, in cui per secoli una comunità di monaci cristiani ha trovato rifugio, e che ora, invece, offrono un insieme unico di storia e di personaggi mozzafiato ai visitatori.

Dai parapetti dell’antico monastero e dai sentieri dell’isola di Skellig Michael è possibile respirare l’aria dell’oceano e gustare un’atmosfera di isolamento e assoluta precarietà dell’uomo di fronte alla forza della natura.

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Ripresa la strada costiera, si incontrano numerosi punti di sosta e occasioni di svago: dal windsurf al nuoto (per i più coraggiosi) sulle spiagge sabbiose, al ciclismo ed al trekking lungo i sentieri delle colline e delle scogliere.

Continuando si arriva nelle prossimità del Castello di Ross, un tempo importante bastione e centro di comando di molte rivolte anti-inglesi, fu uno degli ultimi castelli a capitolare di fronte alle truppe britanniche di Cromwell nelle Guerre Confederate Irlandesi. Oggi è uno dei molti monumenti e musei visitabili che ricordano la tenace resistenza dell’ovest dell’Irlanda all’aggressione britannica al paese.

Verso la fine del percorso si giunge a Moll’s Gap, che delimita il Killarney National Park,  da cui si può ammirare lo scarno paesaggio delle Macgillycuddy’s Reeks (montagne più alte d’Irlanda) e dei Laghi di Killarney (che appartengono ad un parco naturale patrimonio dell’UNESCO). Questi paesaggi sono tra i più spettacolari che l’entroterra dell’isola Smeralda può offrire e i numerosi tracciati, tour e punti d’osservazione permettono di osservare una natura intoccata e protetta.

Insomma, la strada che traccia il percorso del Ring of Kerry nella Penisola di Iveragh permette di vivere la natura selvaggia irlandese, la forza dell’oceano e la bellezza della campagna e dei luoghi storici. I luoghi che vale la pena visitare in questo pezzetto d’Irlanda sono veramente molti.  Dietro ad ogni insenatura della costa c’è un villaggio, una spiaggia o un’isola da scoprire. Un viaggio sulla Wild Atlantic Way è un’occasione unica per sperimentare l’essenza di un viaggio che può essere imprevedibile e portare a fermarsi in posti inaspettati e spesso nascosti all’interno della costa frastagliata dell’Isola.

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