Sconfinare Jukebox – Beyoncé: dalle Destiny’s Child all’hip hop con Jay-Z

The Carters in tour a Vancouver, 1 ottobre 2018 (Facebook)

Beyoncé, la diva statunitense produttrice di canzoni indimenticabili per chiunque, come Crazy in love o Single Ladies, sembra aver cambiato genere, dandosi all’hip hop con il marito Jay-Z. Potrebbe sembrare strano ascoltare questa versione di Beyoncé, pensando che la sua carriera è iniziata assieme alle Destiny’s Child, gruppo formato da lei, Kelly Rowland e Michelle Williams, famoso per le canzoni di genere R&B, che ha pubblicato brani memorabili come Say my name o Bootylicious (grazie a questo brano, tra l’altro, la parola “Bootylicious è stata inserita in alcuni dizionari ed enciclopedie). La fama del gruppo comincia approssimativamente dopo la pubblicazione del secondo album, The writing’s on the wall, nel 1999; sette anni dopo, il gruppo si scioglierà, mentre le tre cantanti continueranno a esibirsi come soliste, riunendosi solo in alcune occasioni, come il Super Bowl del 2013 o il Coachella di quest’anno.

Le Destiny’s Child riunite al Super Bowl nel 2013 (fonte: Wikipedia)

Dal 2006, dopo aver lasciato il suo gruppo storico, Beyoncé continua una brillante carriera da solista, segnando la musica del ventunesimo secolo grazie alla pubblicazione di brani musicalmente, ritmicamente e scenograficamente imperdibili, contenuti in album equivalentemente importanti. Si ricordano ad esempio, “B’Day”, “4″ e il suo album omonimo “Beyoncé”. Nella sua carriera ha collaborato, oltre che con suo marito, con molti artisti: Coldplay, Shakira, Lady Gaga, Naughty Boy, Eminem, Tina Turner, Ed Sheeran e molti altri!

Quest’anno, nel mese di giugno, ha pubblicato assieme al marito un album che sembra destinato a chiudere la serie iniziata nel 2016 dal suo Lemonade e dall’album 4:44 di Jay-Z, pubblicato nel 2017. Il nome dell’album appena uscito è Everything is love e pare sancire la riconciliazione dei due consorti dopo le varie vicende degli ultimi anni, di cui loro stessi parlavano (o meglio, cantavano) nei due album precedenti.

In Lemonade, Beyoncé tratta del tradimento del marito e più in generale delle fasi che percorre una donna tradita, a partire dalla presa di coscienza (Intuition) fino alla concessione del perdono (Redemption), alternando ai suoi brani la lettura di alcune poesie scritte dalla poetessa somala Warsan Shire. Insomma, ognuna delle fasi in cui si divide il visual album si compone di una poesia letta da Beyoncé e di un brano musicale, il tutto accompagnato da un mediometraggio della durata di un’ora circa. Oltre a fare vari riferimenti alla vicenda personale, la cantante dà voce alle donne di tutto il mondo, dimostrando ancora una volta la sua vicinanza al movimento femminista.

4:44, invece, è l’album pubblicato nel 2017 da Jay-Z; album con cui il rapper dimostra, ancora una volta, il proprio talento e la capacità di mescolare il contenuto personale ed emotivo a problemi sociali. Il tentativo di Jay-Z è quello di farsi perdonare dalla moglie per gli errori del passato (evidentemente si parla di tradimento) e pare proprio ci sia riuscito!

Infatti, ecco che arriva Everything is love, il primo album inciso per intero dalla coppia, che assieme si fa conoscere come The CartersCon questo album la coppia celebra il proprio amore ritrovato, mostrandosi più unita che mai, tanto che alcuni definiscono l’album puramente autoreferenziale. Parlano a lungo del loro amore e di come, nonostante i vari problemi, siano riusciti ad essere di nuovo felici assieme. I nove brani contenuti nell’album spaziano tra vari generi, dal R&B al rap, dall’hip hop al trap, e in essi si possono sentire collaborazioni importanti, tra cui quelle con Pharrell Williams e i Migos.

Copertina dell’album “Everything is love” (fonte: Facebook)

Per presentare il nuovo album, il 6 giugno Beyoncé e Jay-Z sono partiti da Cardiff per un tour (OTR II – On the tour II), che ha fatto tappa in molte città degli Stati Uniti e dell’Europa; due date erano fissate in Italia, una a Roma allo Stadio Olimpico e una a Milano allo Stadio Meazza. Le due date italiane avevano registrato il sold out pochissimo tempo dopo la messa in vendita dei biglietti e come previsto si sono avverati due concerti indimenticabili, caratterizzati da un’atmosfera unica, che solo Beyoncé avrebbe saputo creare.

The Carters in tour a Vancouver, 1 ottobre 2018 (fonte: Facebook)

Ci sono diverse recensioni sull’album dei The Carters: alcuni lo trovano ripetitivo e un ridicolo tentativo di lavoro di coppia; per altri è la dimostrazione della perfetta combinazione tra la voce di Beyoncé e i testi di Jay-Z. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, “I brani hanno radici più nell’hip hop che nell’R&B e dimostrano come suonerebbe un disco trap fatto da Beyoncé, anche se è un peccato che la sua voce venga affogata nell’autotune”. Certo è che un disco del genere, scritto e registrato per celebrare il decimo anniversario del matrimonio Knowles – Carter, non potrebbe in alcun modo non far parlare di sé!

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: