Sconfinare Jukebox – La magia della musica dietro un film

Jurassic Park theme song” è l’emblema della celebrità che le colonne sonore possono acquisire. Il video del brano su Youtube conta oltre 27 milioni di visualizzazioni. 27 milioni di persone che hanno visto il film e se lo ricordano per il suo tema musicale. Esso, insieme alle colonne sonore più famose, è entrato a far parte della cultura musicale popolare e ci ricorda della nostra infanzia ogni volta che lo ascoltiamo. I presupposti della musica da film sono rivolgersi a un pubblico più ampio possibile e farlo nella maniera giusta. Noi riconosciamo le colonne sonore dei film più famosi degli ultimi trent’anni circa, come Indiana Jones ed E.T., tuttavia la storia del comparto sonoro è ben più lunga e coinvolge il cinema sin dalla sua fondazione.

Il CD della colonna sonora di Jurassic Park (Fonte: Wikipedia)

 

L’invenzione del cinematografo e della pellicola a fine ‘800 implicò fin da subito un accompagnamento musicale. L’orchestra incaricata di musicare il film viene progressivamente sostituita dalla colonna sonora negli anni ’30. L’evoluzione di quest’ultima si sviluppa in oltre 80 anni, producendo tracce che sono ricordate da molti anche ai giorni nostri. Eppure, se pochi si ricordano dei pezzi accompagnatori dei film degli anni ’50, tutti noi, sentendo il motivetto di Jurassic Park, veniamo portati al parco immaginario di dinosauri più famoso del mondo. La colonna sonora di questo film appartiene al genere della “Epic Music”, ovvero la musica da kolossal, caratterizzata dall’ampio uso di un’orchestra e da musiche molto coinvolgenti. Fra i compositori di maggior successo in questo ambito spicca John Williams, autore, fra gli altri, delle colonne sonore di E.T., Harry Potter, Star Wars, e dello stesso Jurassic Park.

John Williams, un compositore di grande successo (Fonte: Wikimedia commons)

 

Il prodotto finale di pochi minuti che ascoltiamo è il risultato di un processo molto più lungo e laborioso. Il compositore deve ideare una serie di tracce congeniali alla pellicola e alla sua atmosfera e comporre un tema principale che venga riproposto con leggere variazioni durante la visione del film. Portato a termine questo step, si passa alla registrazione vera e propria, con la convocazione di un’orchestra in studio. Le varie tracce passano poi al montaggio e al missaggio, necessario per amalgamarle ai suoni e dare vita all’intero comparto audio del film. Tuttavia, le grandi colonne sonore degli ultimi anni spesso non si ottengono solo con il lavoro di un’orchestra, infatti la musica elettronica permette ugualmente di realizzare una buona musica. L’ultimo passaggio consiste nel controllo da parte del regista per verificare la pertinenza dei suoni e della colonna sonora rispetto a personaggi, vicende narrate e ambiente.

 

La Budapest Symphony Orchestra in studio di registrazione (fonte: Wikipedia)

Un buon lavoro del compositore, e di tutta la crew del suono, è fondamentale per garantire l’attenzione di uno spettatore durante la visione in sala o a casa, al fine di immergerlo nell’atmosfera della pellicola. Essa infatti, senza un buon comparto sonoro, racconta una storia ma non potrà mai coinvolgere quanto un’opera di immagini e suoni perfettamente amalgamati. L’importanza dell’audio in un film è ben esemplificata dalla miriade di premi assegnati dalla critica e dal pubblico a tecnici e compositori, come i Grammy o i Saturn Awards, ma soprattutto i premi Oscar, con ben 4 categorie, ovvero miglior canzone, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e miglior colonna sonora.

Il Kodak Theatre, sede dove vengono conferiti i premi Oscar (Fonte: Wikipedia)

Dunque, un ruolo più che mai centrale al giorno d’oggi anche a livello internazionale. La musica cinematografica ha fatto la storia e continua ogni anno a produrre capolavori che andrebbero diffusi insieme ai film ai quali appartengono, poiché possiamo ascoltare una colonna sonora senza necessariamente guardare l’opera visiva, ma le immagini affioreranno da sole e senza bisogno di sforzi. Questa è la magia delle grandi composizioni, e la speranza è che molte persone si avvicinino a questo particolare ambito della musica.

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Appassionato di politica, videogiochi, natura e film, sono al primo anno del SID e voglio fare esperienza di scrittura nel giornale. Troverò molti argomenti interessanti su cui scrivere, e non vedo l'ora di pubblicare molti articoli. Stay strong.

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