Speciale “La Gorizia che non ti aspetti”

Dove andare, cosa fare e cosa mangiare
Di Amalia Sacchi & Irene Manganini

Ti sei trasferito da  poco a Gorizia e, da brava matricola del SID quale sei, ti stai già dando da fare per tentare di non sprofondare in questo mare di faccende burocratiche che sembra non avere fine: farsi mandare la dichiarazione ISEE per la tessera ERDISU, ritirare il libretto, controllare gli orari dei seminari di lingua, decidere a quale delle tante associazioni iscriversi, non scordarsi di pagare l’affitto di Ottobre(!), non dimenticarsi poi di UniCardGO e CUS… tutto ovviamente in aggiunta alle nuove mansioni derivanti dal tuo essere andato/a vivere da solo/a: fare la spesa, pulire la stanza, litigare con la lavatrice e via discorrendo. [E qui non è difficile immaginare l’espressione degli studenti “più vecchi”, che, con compassione e un pizzico di nostalgia, notano l’assenza della parola “studio” tra le mansioni elencate].

E’ dunque normale che con un’agenda illusoriamente super-impegnata, il tempo da poter dedicare all’esplorazione della tua nuova città e dei suoi dintorni sparisca, e che tu e i tuoi amici vi ritroviate inesorabilmente la sera al solito Aenigma, iniziando a temere che forse più di quello Gorizia non possa offrire.

Siamo pronte a smentire quest’affermazione! Terrorizzate anche noi dall’apparente mancanza di occasioni di svago, ci siamo armate di carta e penna e abbiamo intervistato passanti di ogni tipo che si godevano il sole pomeridiano in Corso Italia. La nostra richiesta ai malcapitati era sempre la stessa: consigli per i nuovi arrivati. O, più nel dettaglio: cosa visitare, dove mangiare, a quale evento partecipare e così via. Esclusi due liceali molto scettici nei confronti delle potenzialità della loro città, il resto degli intervistati si è dimostrato decisamente partecipativo, forse felice di avere l’occasione di enumerarci le meraviglie della loro piccola città. Grazie ai loro consigli, al fedele aiuto di internet, e ad un paio di viste al fornitissimo INFOPOINT (Corso Italia 9), ci siamo ritrovate sommerse (Sì, addirittura sommerse!) da volantini, date ed eventi.

Per cominciare, ogni vero goriziano sembra andare orgogliosissimo del proprio castello, che in effetti merita davvero una visita: molto ben mantenuto, ottimo panorama. Per i temerari che invece osino varcare la soglia della città e spingersi fin nell’ignoto Friuli, segnaliamo il castello di Duino, la bellissima Aquileia e soprattutto la cittadina di Palmanova! Cosa la rende tanto speciale? Provate a digitare il nome su Google Immagini… niente male, vero?

Se invece siete più interessati a vivere una tipica festa di paese friulana, date un’occhiata al (sempre aggiornato!) sito www.friuliveneziagiulia.info. Non guasta mai, inoltre, una visita al Collio, zona famosa per i suoi vini, e alla valle dell’Isonzo, per chi ha bisogno di un momento di relax.

Siete invece in vena di musica? Il Teatro Verdi (Via Garibaldi 2/A) propone molti concerti. Controllate sul loro sito le date.

Ma è forse ora di passare all’argomento che a noi studenti affamati interessa maggiormente: il cibo. E qua, che lo crediate o meno, i goriziani si sono sbizzarriti: dopo aver tutti nominato il celebre “Gianni” (Via Carlo de Morelli 10, solo per stomaci allenati), c’è chi consiglia la pizzeria “Agli Archi” (Via delle Monache 11, Lunedì e Mercoledì “Pizza + bibita = 7,50 €!!”), e chi preferisce una piadina in Via Trieste 10 (“La Sosta”). Convenzioni con l’agognatissima tessera ERDISU si ottengono invece a pranzo al Centro Lenassi in Via Vittorio Veneto 7 o a cena al Pizza Connection (Viale XXIV Maggio 16B). Sempre supponendo che abbiate ancora fame dopo una colazione regale alla Pasticceria Centrale (Via Garibaldi 4 A) o alla Pasticceria Cidin (Via Marconi 6); o dopo un enorme Spritz al Caffè del Teatro (angolo tra Corso Italia e Via Garibaldi, “Happy hour” dalle 7 alle 8!).

Finito di mangiare? E’ ora di un po’ di night-life: per evitare il solito Aenigma (Via Nizza 2, sicuramente il più economico e vivace in circolazione), ci si può spostare al Cafè Haus (Corso Italia 40), dalla clientela piuttosto variegata e musica ad alto volume, o al Morocco (Corso Italia 106), certo più chic, ma con prezzi assolutamente abbordabili (nonché principale organizzatore di eventi serali in città: controllate la pagina Facebook!).

Per una chiacchierata più tranquilla, conviene fare un salto al pub irlandese James J. (Via Aquileia 41), forse non proprio a due passi, ma dal menù davvero allettante, o al bavarese Bierkeller (Via dei Lantieri 4, a un passo dall’Università), pub non molto frequentato che offre la birra migliore di Gorizia (provare per credere!).

Insomma, questa piccola città può ancora riuscire a stupirci, o almeno a non farci annoiare troppo durante il tempo libero tra un esame e l’altro.

E per rendervi più dolce l’inverno, un ultimo consiglio: non lasciatevi sfuggire i Krapfen al burro appena sfornati, tutte le Domeniche mattina fino a Carnevale alla Pasticceria Bisiach, la più antica della città, in Via Mazzini 15!

 

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