“SVEGLIATEVI DORMIENTI”: il volantino protesta che fa discutere il SID

Source: Wikipedia

di Carola Rossi e Emma Boschini

“VERGOGNA su tutti”: questo il titolo del volantino che è al centro dell’attenzione degli studenti delle sede di via Alviano da lunedì mattina, quando nella zona “bar” è comparso un plico di fogli stampanti contenenti un messaggio di critica da parte di un autore anonimo che si firma come collettivo “Non ci avrete mai come volete voi”. I volantini sono stati rimossi poco dopo i primi avvistamenti ma la foto fatta ad uno di questi è circolata in fretta, raggiungendo pressoché tutti gli studenti del corso.

Ad oggi non si ha ancora idea di chi sia l’autore di questa protesta contro la rappresentanza e gli organi istituzionali, tuttavia si è generato un gran dibattito attorno ai temi sollevati dalla misteriosa apparizione. Il volantino tratta di problemi reali che coinvolgono tutti noi, la chiusura del bar e l’annullamento del  test farsa, ma sono solo il pretesto per portare il discorso verso un problema generale e ampio che caratterizza l’università di Gorizia: il disinteresse sia dei rappresentanti che del corpo studentesco della vita universitaria.

La chiusura del bar, avvenuta nel novembre 2016, è forse uno dei temi più dibattuti all’interno dell’università: dal 2017 è sostituito da alcune macchinette, che tuttavia non sono state accolte come sperato. Nella protesta si sottolinea come, per anni, il bar sia stato “luogo di scambio di idee, dialogo con i docenti ed i colleghi di studio” e la sua chiusura sia stata un altro passo verso il “progressivo svuotamento” che il polo goriziano starebbe attraversando negli ultimi anni. Alla chiusura del bar avrebbe dovuto seguire un avvio dei lavori per la costruzione di una mensa universitaria nel polo, progetto che tuttavia viene, ancora, rimandato (ne abbiamo parlato qui).

A questo proposito il rappresentate degli studenti presso ARDISS, Simone Serra, risponde: “Ci sono stati problemi con la gestione dei bar, soprattutto dal punto di vista della successione dell’appalto e quindi si è ricorsi alle macchinette […] Per quanto riguarda la mensa il problema al momento è che non c’è una grande comunicazione tra le varie parti incluse […] però vi assicuro che sia noi rappresentanti ARDISS […] che Dario nel Cda ed Emanuele Cristelli nel Senato […] stiamo cercando di risolvere la situazione. Il comune ci sta appoggiando un sacco. Anche nell’incontro con l’assessore (ne abbiamo parlato qui) abbiamo parlato della mensa, quindi stiamo cercando di risolvere la situazione. Non posso darvi una data precisa […] però i lavori potrebbero iniziare abbastanza presto”.

Altro punto su cui si è focalizzato il volantino è il “test parallelo” o “test farsa”, un’usanza degli studenti del SID da ormai 22 anni, che consiste in un esame orale fittizio durante il quale studenti e alumni sottopongono le aspiranti matricole ad un falso test attitudinale porgendo loro alcune domande assurde su argomenti di fantasia con scopo goliardico. L’iniziativa, tradizione dell’esame di ammissione dal 1995, è stata cancellata all’esame di ammissione per l’anno accademico 2017/2018. Secondo quanto riportato nel volantino i rappresentanti avrebbero ritenuto opportuno eliminare questa usanza a causa di “un’immagine che parrebbe essere messa a rischio da questo innocuo divertissement goliardico”, ricorsi da parte di genitori “incavolati” e articoli negativi scritti da ex studenti diventati giornalisti.

Dario Germani, rappresentante presso il C.d.A., afferma: “Il test farsa non aveva più ragione di esistere tant’è che non è una cosa disciplinata da regolamenti o votazioni in seno al consiglio di dipartimento; è una cosa che è sempre stata fatta in modo […] informale quindi non si è provveduto a una votazione in consiglio di dipartimento su questa cosa. Nel momento in cui è venuto all’attenzione il fatto che esistesse qualcosa di questo tipo ecco che, […] vista la situazione generale, è stato ritenuto necessario porvi un freno”.

Germani ci informa inoltre del fatto che le aule non utilizzate durante le date d’esame sono state chiuse per ragioni di sicurezza, cosa che avrebbe comunque ostacolato il test parallelo: le versioni delle parti divergono ma rimane comunque il dispiacere per l’eliminazione di questa consolidata e tradizionale usanza.

Questi due punti hanno in realtà portato la discussione verso problemi più generali, reali e tangibili nei corridoi di via Alviano. Nello stesso volantino viene sottolineata la mancanza di comunicazione tra la rappresentanza e il corpo studentesco, in esso vengono menzionate assemblee studentesche mai organizzate e mancanza di trasparenza e condivisione. Non vengono però risparmiati neanche gli studenti, che vengono accusati di accettare passivamente questa situazione senza porsi le domande giuste e senza interessarsi ai problemi del polo goriziano.

Il volantino poi accusa i rappresentanti di “totale dispregio e disinteresse per i veri problemi del nostro corso di laurea: scarsità di mezzi, strutture e docenti, fuga dalla magistrale e disinteresse totale per la vita della città che ci ospita”, questioni serie e problemi che realmente affliggono la vita degli studenti, certamente di più del test farsa o di altre questioni minori dibattute nel volantino.

Germani afferma: “Per quanto riguarda gli Organi Maggiori […] qualsiasi decisione viene resa pubblica un mese dopo la seduta […] quindi anche in quel caso c’è la massima trasparenza. Per quanto riguarda il Consiglio di Dipartimento, l’ordine del giorno arriva in precedenza, circa una settimana prima. […] Una soluzione intermedia che era stata pensata dalla rappresentanza ma che, per motivi di tempo, non siamo riusciti a concretizzare e che è stata caldeggiata da quel volantino, a nostro avviso più come tentativo di qualche singolo individuo scontento e frustrato da quella che è la situazione generale, di istituire bimestralmente appunto le tanto citate assemblee generali […] in casi straordinari, per decisioni di portata generale che riguardano tutti gli studenti. Per una questione di comunicazione e coordinamento ci piacerebbe molto riuscire ad informare in tempo reale. Non sempre questo, viste le tempistiche e le difficoltà, è possibile. Ci auguriamo che questa possa essere una strategia vincente per far sentire gli studenti rappresentati, che è la nostra prima preoccupazione”.

Ieri in università noi studenti abbiamo assistito al ritrovamento di alcuni volantini di protesta a firma anonima…

Pubblicato da Assid Gorizia su Martedì 17 ottobre 2017

Riguardo ai rapporti con le associazioni Germani ha affermato: “Al momento è ottimo e come rappresentanza siamo molto soddisfatti. In precedenza alcune perturbazioni della quiete generale date da questioni come quella del test farsa o quella dell’ufficio avevano lasciato spazio per un confronto”. Sulla vicenda si è espressa l’associazione ASSID con un post sulla loro pagina Facebook, che prende le distanze dal metodo utilizzato in quanto poco costruttivo; ciononstante esprimono condivisione verso i punti emersi nel volantino e sperano di superare il muro della non comunicazione con un’assemblea generale, per chiarire la visione delle problematiche con gli studenti e favorire un confronto proficuo e senza filtri.

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