Tre giorni alla scoperta di Bucarest

Palazzo del Parlamento, Bucarest (Credits to Wikmedia Commons)
Come scegliere la meta perfetta quando si hanno a disposizione solo tre giorni di vacanza e si vuole fare un viaggio? Città troppo distanti o troppo costose sono da escludere, quindi a  questo punto bisogna tener conto di altri due elementi: il primo, puramente soggettivo, riguarda i gusti personali dei viaggiatori; il secondo è il nostro desiderio di sorprenderci, trovando qualche particolare che ci faccia innamorare, e del quale, magari, nessuno ci aveva mai parlato. Quindi un piccolo e piacevole fattore sorpresa, che ci consenta di tornare a casa con il sorriso malizioso di chi ha qualcosa di inedito da raccontare.
Tra le capitali europee alcune vivono nell’ombra rispetto alla popolarità delle altre c’è anche Bucarest, situata a Sud della Romania, lungo il fiume Dambovita. La capitale della Romania è la sesta città più popolosa dell’Unione Europea e nonostante abbia una fama ancora molto circoscritta, offre un programma turistico completo e interessante. Certo, per visitarla a fondo, non sono sufficienti tre giorni. Ma possono bastare per coglierne l’essenza, in vista magari di un ritorno successivo.

Primo giorno.      Una camminata nel centro della città è sempre la scelta migliore per iniziare a visitarla e prendere un po’ di confidenza. Per chi come me è abituata alla caoticità delle metropoli, Bucarest appare quasi deserta. Infatti il centro è assai meno affollato di quanto ci si potrebbe attendere. A poche centinaia di metri dai principali negozi, le strade appaiono quasi vuote. Questo consente di spostarsi molto velocemente, e di godersi ogni luogo senza sentire la sfrenatezza tipica dei centri abitati.

Caratteristica via del centro di Bucarest (Credits to Girovagate)
Nella città si possono trovare le visite gratuite (o meglio a offerta volontaria) gestite dall’associazione Walk about Free Tour. Grazie ad essa mi è stato possibile attraversare in sole due ore il cuore della città.
Due i più importanti luoghi visitati: Piazza della Rivoluzione, simbolo storico per tutti i rumeni in quanto luogo di ritrovo per le manifestazioni. E la Statua di Dracula, sulla cui leggenda la guida, nel corso di una breve spiegazione, fuga ogni dubbio. Gli appassionati di architettura rimarranno invece affascinati dal Museo del villaggio, collocato nel parco Heiacka. Al suo interno, è possibile ammirare vari tipi di chiese e case in legno provenienti da diverse parti della Romania.

Secondo giorno.      Il secondo giorno di viaggio è d’obbligo visitare il Palazzo del Parlamento. Ideato per diventare il più grande palazzo al mondo, si colloca al secondo posto dopo il Pentagono di Washington DC. Realizzato a partire dal 1984, per volontà del leader del Partito Socialista, Nicolae Ceausescu, rimane ancora oggi parzialmente incompleto.

Palazzo del Parlamento (Credits to Pixabay)
La parte accessibile al pubblico, anche se solo con la guida, si visita in un’ora e mezza, ed è solamente il 3% di tutta la struttura. Questa grandezza rivela l’ambizione del dittatore, che proprio per questa ragione è stato soprannominato il “ megalomane”. L’edificio è ideato per sorprendere ed impressionare gli ospiti, presumibilmente gli esponenti di altri partiti in visita al leader. Dalle due enormi scalinate, poste una di fronte all’altra, erano soliti scendere in contemporanea Nicolae e la moglie Elena, viceministro. Nel lungo percorso immaginato per accogliere gli ospiti, si ha la sensazione di essere minuscoli rispetto all’immensità delle stanze. L’intento risulta dunque raggiunto.
La guida, nel corso di tutta la visita, ricorda quanto la megalomania del dittatore abbia danneggiato tutto il paese. La costruzione della struttura comportò la demolizione di circa un quinto dei palazzi storici di Bucarest, inoltre fu raso al suolo un intero quartiere con 30’000 edifici, 19 chiese cristiane ortodosse, 6 sinagoghe e 3 chiese protestanti. Le persone che abitavano in quella zona vennero sfollate dall’esercito.
Nello spostamento molti furono costretti ad abbandonare gli animali domestici, non potendo assicurar loro un nuovo rifugio e questo spiega la presenza di numerosi canili.

 

Castello di Bran, situato lungo l’antico confine tra Transilvania e Valacchia (credits to Flickr)

Terzo giorno. Giunti al termine del nostro viaggio non possiamo dimenticarci del vampiro più celebre dei nostri tempi, il Conte Dracula. Il castello del Conte è situato a Bran, villaggio al confine tra la Transilvania e la Valacchia. Il tragitto da Bucarest dura tre ore, ed è raggiungibile con i mezzi pubblici. Vlad III divenne famoso in Romania per le sue doti di capo militare, guadagnandosi il soprannome di “impalatore”. Secondo la storia infatti, fu proprio grazie a questa brutale tecnica che egli riuscì a dissuadere i nemici dall’attaccare le sue terre. La figura del Conte Vlad e le sue gesta ispirarono l’irlandese Bram Stocker, che narrando la storia del Conte Vampiro creò la leggenda. E’ lui quindi il pro genitore dei nostri Edward e Bella…

 

1 Comment on Tre giorni alla scoperta di Bucarest

  1. Complimenti, bel articolo, Bucarest sta crescendo molto da tutti i punti di vista ed è parte del reale motore dell’economia europea, quella dell’Est.. la Germania oramai non lo è più!

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