Trionfo Ziberna, è lui il nuovo Sindaco di Gorizia

Il Sindaco uscente Ettore Romoli (a sinistra) e il neo-eletto Rodolfo Ziberna durante il passaggio di consegne (Credits: Facebook)

Il nuovo sindaco di Gorizia è Rodolfo “Rudi” Ziberna (Centrodestra). La certezza della sua vittoria, peraltro largamente prevedibile già l’11 giugno dopo il primo turno, è arrivata verso le 00.30 del 26 giugno. Grandi festeggiamenti nella sede di Corso Italia, dove si brindava al nuovo sindaco; delusione invece per la mancata “remuntada” nella sede elettorale di Roberto Collini (Centrosinistra), in Corso Verdi. Del resto, la vittoria del candidato del Pd era molto difficile, dopo che al primo turno Ziberna aveva mancato l’elezione diretta per una ventina di voti.

Ma a regnare sovrano ancora una volta è stato l’astensionismo: solo il 44% dei goriziani si è recato alle urne, al primo turno erano stati quasi il 58%. I votanti sono stati 13.380, mentre al primo turno erano 17.602. Evidentemente anche per il maltempo, che ha creato non pochi disagi in centro, i goriziani hanno preferito rimanere a casa piuttosto che andare a votare. Segno che la politica non interessa più come un tempo.

A prevalere è stato dunque di nuovo il centrodestra, che amministra la città praticamente da sempre, a parte l’intermezzo dal 2002 al 2007 con Vittorio Brancati, esponente dell’allora Ulivo. Gorizia è sempre stata una città profondamente di destra (sia per la vicinanza con il confine che per le vicissitudini del maggio del 1945) ed era quindi molto difficile che prevalesse lo schieramento opposto. Se poi la sinistra si presenta spaccata, come è successo a questa tornata dove i candidati di quell’area al primo turno erano stati ben cinque (Collini, Portelli, Picco, Criscitiello, Cecot), la vittoria di un centrodestra compatto come quello di Ziberna è apparsa subito scontata.

Ziberna ha prevalso con 7.774 voti (59,79%), 769 voti in meno rispetto al primo turno. Collini invece ha guadagnato 1.344 voti, passando dai 3.884 del primo turno a 5.228 (40,21%). È chiaro che solo una parte dell’elettorato di centrosinistra del primo turno si è recato di nuovo alle urne, mentre una parte degli elettori di centrodestra ha preferito rimanere in casa in questa domenica piovosa.

Ziberna e Collini (a destra) durante un confronto pre-elettorale (Credits: Collini sindaco/ Facebook)

Le due settimane di campagna elettorale dopo il primo turno sono state abbastanza blande, senza grandi temi, duelli accesi, colpi scorretti o cose del genere. Sembrava che Collini si fosse rassegnato ad avere già perso in partenza, soprattutto dopo la scoperta che, anche in caso di una sua vittoria al ballottaggio, non avrebbe avuto i numeri in consiglio comunale per governare, poiché le liste collegate a Ziberna al primo turno hanno ottenuto più del 50% dei voti. Ha destato invece non poche polemiche una mail elettorale inviata dallo staff di Collini ad alcuni dipendenti del Comune di Gorizia: in questa si leggeva che il candidato di centrosinistra si era impegnato pubblicamente ad erogare l’acconto contrattuale che spettava ai dipendenti e lo staff si diceva fiducioso di avere per questo il loro sostegno. Collini aveva subito preso le distanze da questa lettera e alla fine la responsabilità se l’era presa Stefano Cosma della lista 100 Sogni. A supportare Ziberna era arrivato anche il messaggio-video di Silvio Berlusconi, che ha promesso di visitare Gorizia in caso di vittoria del centrodestra.

Al primo turno Rodolfo Ziberna ha raccolto il 49,88% dei voti; Roberto Collini si è attestato al 22,68%, terzo era stato Federico Portelli (2 liste civiche di centrosinistra, Borghi e Gorizie) col 6,71%; a seguire la sorpresa Silvano Gaggioli (lista civica Gorizia C’è) col 6,20%; quinto Andrea Picco (lista civica di centrosinistra Forum) col 5,46%, un po’ deludente rispetto alle attese della vigilia, nei dibattiti precedenti al voto era stato di gran lunga il più applaudito; dietro di lui il Movimento 5 Stelle di Giancarlo Maraz che ha racimolato un misero 5,35%, perdendo circa la metà dei voti rispetto al 2012. A seguire Roberto Criscitiello della Sinistra Unita, lista composta dal neonato PCI e da Rifondazione Comunista, col 1,63%; Ilaria Cecot, ex assessore provinciale (come anche Portelli), con la lista civica di sinistra Articolo 3 Gorizia Sociale ha raccolto il 1,61% e, ultimo, Franco Bertin della lista di destra Movimento Popolare degli Italiani con il 0,48%. Proprio Bertin ha probabilmente tolto la vittoria a Ziberna al primo turno, poiché almeno parte di quei voti sarebbe sicuramente andata al candidato del centrodestra.

Il consiglio comunale sarà composto ora da 24 consiglieri di maggioranza (Forza Italia 7, Lega Nord 4, Fratelli d’Italia 4, Autonomia Responsabile 3, Popolo di Gorizia 2, Unione di Centro 2 e Aiutiamo Gorizia 2) e da 16 consiglieri d’opposizione (Partito Democratico 3, Percorsi Goriziani 2, 100 Sogni 2, Gorizia è Tua 1, Gorizie 1, Gorizia C’è 1, Movimento 5 Stelle 1 e i candidati sindaci sconfitti Roberto Collini, Federico Portelli, Silvano Gaggioli, Andrea Picco e Giancarlo Maraz).

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About Giuseppe Pflanz 8 Articles
Studente del secondo anno di Scienze internazionali e diplomatiche, goriziano di origini bavaresi da parte paterna, romene, ucraine e slovene da parte materna, probabilmente a causa delle mie origini appassionato di tutto ciò che ha a che fare con i Balcani, l'Europa dell'Est e la Mitteleuropa. Oltre all'italiano parlo tedesco, sloveno, inglese (migliorabile), serbocroato, studio francese e spagnolo e vorrei imparare il russo. In che lingua penso? Me lo chiedo anch'io.

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