Il 2016 in 10 libri

Un altro anno, durante il quale sono stati pensati, scritti e stampati numerosi libri, sta per concludersi. Noi di Sconfinare tra le righe crediamo sia doveroso augurare Buon Anno ai nostri lettori stilando una lista – non redatta in ordine d’importanza ma di pubblicazione – di quelli che pensiamo siano stati i migliori libri del 2016. Il seguente elenco vuole essere uno spunto per la scelta delle letture che accompagneranno queste vacanze natalizie, per non rischiare di perdersi i successi del 2016 prima dell’arrivo dei nuovi titoli del 2017, ormai alle porte.

mi chiamo lucy barton

  • Mi chiamo Lucy Barton – Elizabeth Strout (Einaudi, gennaio 2016)

Questo libro è l’ennesima conferma della qualità stilistica di Strout, che ha di gran lunga superato l’altro suo grande capolavoro, Olive Kitteridge, e probabilmente anche se stessa, scrivendo pagine di una sincerità devastante. L’autrice racconta la storia della resa dei conti tra una figlia, costretta in ospedale in seguito alle complicazioni di un’operazione di appendicite, e una madre, lontana da anni e forse da sempre. Due donne, una madre e una figlia, che in una stanza d’ospedale di Manhattan, dopo tanti anni, si aprono l’una all’altra ricordando di amarsi a vicenda. Mi chiamo Lucy Barton regala ai lettori la vasta gamma degli aspetti più nascosti dell’animo umano, anche attraverso i silenzi.

  • Kobane Calling – Zerocalcare (Bao Publishing, aprile 2016)

Il celebre fumettista romano Zerocalcare – pseudonimo di Michele Rech – ha intrapreso un lungo viaggio, durato un anno, per documentare la resistenza curda alle forze dello Stato Islamico al confine tra Turchia e Siria, a pochi chilometri dalla città assediata di Kobane nella regione del Rojava. Da quest’esperienza è nato un fumetto, un reportage in forma grafica, che racconta le dura realtà della guerra, ma con lo spirito critico e l’immancabile ironia tipica di Zerocalcare. Un’anteprima del libro era stata pubblicata da Internazionale nel 2015.

kobanecallingcover

far-and-away

  • Far and Away – Andrew Solomon (aprile 2016)

Solomon, vincitore del National Book Award, ha voluto pubblicare una serie di scritti straordinari sui luoghi che nell’ultimo quarto di secolo hanno subito delle drastiche trasformazioni sociali, politiche e culturali. Dalle barricate di Mosca nel 1991 alle macerie dell’Afghanistan nel 2002, l’autore ci regala uno sguardo unico sul mondo che cambia, attraverso tutte le persone che ha incontrato nei suoi numerosi viaggi. Speranza, coraggio ed esperienza di vita sono gli ingredienti fondamentali di un’opera che fa tremare l’anima.

  • Tra me e il mondo Ta-Nehisi Coates (Codice, maggio 2016)

Quest’opera è una lettera che Ta-Nehisi Coates scrive al figlio Samori nel giorno del suo quindicesimo compleanno, e gli parla della sua infanzia nella “parte sbagliata” di Baltimora, tra gang, polizia e violenza, con la paura costante di perdere la vita. Nel raccontare, l’autore torna a Ground Zero, dove molto prima delle Twin Towers sorgeva la sede del mercato degli schiavi della città di New York, fino ad arrivare alle continue uccisioni ingiustificate di afroamericani da parte della polizia, regalando ai lettori una storia universale del razzismo.

tra me e il mondo

le-ragazze

  • Le ragazze – Emma Cline (Einaudi Stile libero, giugno 2016)

Un esordio di grande successo per Emma Cline, autrice ventisettenne americana, che ha sorpreso i lettori con un romanzo decisamente maturo. I sobborghi di San Francisco degli anni Sessanta sono l’ambientazione di un racconto che parla anche al presente. Evie è una giovane adolescente che sta cercando il proprio posto nel mondo attraverso lo sguardo degli altri, un luogo che sia lontano fisicamente e idealmente dalla realtà che la circonda. La ragazza desidera affermarsi ed emanciparsi, ed è alla ricerca di qualcuno che si accorga di lei. Un giorno rimane abbagliata da tre ragazze che girano in un parco, tre giovani hippie simboli di un’esistenza nuova. Ma il cambiamento tanto desiderato da Evie nasconde un sapore drammatico.

  • Giorni selvaggi, una vita sulle onde – William Finnegan (66thandthe2nd, giugno 2016)

61c8ltdvvvl

Questo capolavoro, intitolato Barbarian Days nella versione originale e tradotto in italiano dalla casa editrice 66thandthe2nd, ha vinto il Premio Pulitzer per la miglior autobiografia e si è aggiudicato il primo posto nella classifica del The Guardian dei migliori libri di sport del 2016. Romanzo d’avventura d’altri tempi, autobiografia intellettuale, road movie letterario nel quale l’autore racconta la sua storia: trasferitosi alle Hawaii da bambino, scopre subito una sconfinata passione per il surf, inseguendo l’onda perfetta attraverso i cinque continenti, dalla Polinesia all’Australia, da Madeira al Sud Africa, dalle Fiji al Perù. Nessuno era riuscito prima di Finnegan a far incontrare surf e letteratura con tanta maestria.

 

eccomi

  • Eccomi – Jonathan Safran Foer (Guanda, settembre 2016)

Dopo undici anni di attesa, finalmente è arrivato il terzo romanzo di Foer, in cui egli tenta di analizzare e sintetizzare i concetti di casa, famiglia e identità nel caos del terzo millennio. Il libro ruota attorno ai Bloch, una famiglia ebrea residente a Washington, alle prese con una crisi collettiva e personale. L’arrivo di alcuni parenti da Israele, dove un terribile terremoto ha portato all’invasione del Paese, interrompe la routine famigliare. L’eccezionalità della situazione porta i protagonisti a interrogarsi sulla propria esistenza. Foer racconta uno sgretolamento intimo, il disfacimento di una famiglia, a ridosso di uno sgretolamento più ampio, il collasso dello Stato ebraico, dando vita ad un connubio tra spaesamento personale e caos globale.

  • Lo schiavista – Paul Beatty (Fazi, ottobre 2016)

Capolavoro premiato con il Man Booker Prize 2016, Lo schiavista è una storia tutta americana, che regala una satira pungente, brillante e caustica sui temi della razza e delle giustizia sociale. Bonbon Me, un afroamericano di Dickens, sobborgo nero della periferia di Los Angeles, ha trascorso l’infanzia prestandosi come soggetto per una serie di eccentrici esperimenti sulla razza condotti dal padre, psicologo sopra le righe. Alla morte del suo unico genitore, l’uomo si ritrova solo e senza soldi. Arriva poi l’illuminazione: per ridare identità alla sbandata comunità di Dickens decide di provare a ripristinare la segregazione razziale e la schiavitù nel ghetto. Una pensata che, però, lo porta davanti alla Corte Suprema.

lo schiavista

saviano

  • La paranza dei bambini – Roberto Saviano (Feltrinelli, novembre 2016)

Se con Gomorra Saviano aveva dato vita ad un genere letterario fra l’inchiesta giornalistica e la fiction, questo nuovo libro può essere considerato il suo primo vero romanzo. Tuttavia, si tratta pur sempre di una narrativa perfettamente calata nella spietata realtà delle città pervase dal potere della malavita organizzata. Analizzando il titolo, la “paranza”, barca della pesca a strascico, è anche il nome utilizzato per indicare i gruppi armati allineati alla Camorra e spesso in guerra fra loro per il controllo di strade e quartieri. I “bambini”, invece, sono quei ragazzi piccolo borghesi con le Nike ai piedi, che hanno già imparando a usare pistole e kalashnikov per combattere battaglie a cavallo degli scooter. In questo romanzo, necessario e crudele, Saviano ritrae la storia di Nicolas Fiorillo e della violenta banda da lui guidata: si tratta di un’invenzione dell’autore o di una realtà troppo cruda per essere nota?

  • Le otto montagne – Paolo Cognetti (Einaudi, novembre 2016)

otto montagne

Questo romanzo dal sapore antico è ambientato in montagna, che per l’autore non è solo un luogo ma anche un modo di vivere la vita. Cognetti racconta la storia di Pietro, un ragazzino di città che trascorre le sue estati in mezzo alla natura, e riscopre la relazione con il padre facendo lunghe camminate sui monti. Lì incontra Bruno, dodicenne come lui, e i due ragazzini diventano amici, ma mentre Pietro gira il mondo, Bruno resta dov’è, e continuano a vedersi solo d’estate. Le otto montagne è un libro potente, che ricorda London ed Hemingway, e racchiude il significato dell’ amicizia e del diventare uomini.

About Arianna Orlando 22 Articles
Studentessa del 3º anno al SID. 22 anni, mille dubbi, poche certezze, troppe aspirazioni e una vita da inventare. Come cantavano i Pink Floyd nel 1987, mi sento "a soul in tension that is learning to fly". Da sempre appassionata di letteratura e musica, penso che scrivere sia il modo migliore per sentirsi più leggeri.

1 Comment on Il 2016 in 10 libri

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: