UniTs: la battaglia per un ateneo più pulito 

Grafica by Matteo Da Frè

L’Università va al voto: tra i temi caldi, un’igiene che lascia a desiderare.

Alla base di ogni tornata elettorale sta il voto: espressione di un interesse. Nel caso di UniTs, tale interesse coincide anche con il miglioramento dei servizi igienici: la sede goriziana sembra soffrire di gravi carenze in questi termini, con bagni cronicamente ridotti a poco più che latrine; inoltre, anche la pulizia generale degli ambienti – aule, sale studio, biblioteche – risulta insoddisfacente.

Posto che la responsabilità di questa situazione sia da attribuirsi agli onnipresenti incivili, qualcuno deve avere il compito di garantire il buon mantenimento delle toilette sparse tra la facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche e quella di Architettura; in questo caso trattasi del Consorzio per lo sviluppo del Polo Universitario di Gorizia (CONSUNIGO). Nato per volontà della Provincia, del Comune e della Camera di Commercio, il Consorzio si propone di “favorire l’incremento dell’istruzione universitaria e della ricerca scientifica sul territorio provinciale, fornendo un supporto organizzativo alle Università di Nova Gorica, Udine e Trieste“. Quanto alle pulizie, sono state appaltate a COETUS, una cooperativa sociale locale che ad oggi conta un totale di cinque addetti multiservizi -quattro donne e un uomo- tutti in forza all’ente, con contratti part-time, da gennaio del 2011.

Bagni al primo piano, vicino all'aula 102. (Foto di Alfredo Menghini)
Bagni al primo piano, vicino all’aula 102. (Foto di Alfredo Menghini)

Basta analizzare i documenti pubblicati sulla pagina web di COETUS per individuare una problematica sostanziale: con un monte ore settimanale per singolo impiegato che arriva al meglio a ventiquattro (su un totale di 88,5), non ci si può certo aspettare una pulizia ottimale di un edificio che ospita quasi un migliaio di studenti, tutti potenziali utilizzatori delle restrooms. A ciò si aggiunge il fatto che l’esiguo gruppo di addetti ricopre una molteplicità di mansioni; sempre secondo il materiale a disposizione, quattro lavoratori su cinque risultano assunti come portinai, piuttosto che come addetti ai servizi. Se dunque quanto dichiarato da COETUS è vero, una sola persona si occupa della pulizia dei bagni di via Alviano; se così non fosse, è comunque inverosimile che così pochi addetti possano assicurare il pieno svolgimento di una funzione tanto faticosa.

È altrettanto inverosimile che una società appaltatrice impieghi solamente cinque elementi del proprio organico per detta funzione. Viene quindi da pensare che il polo di Gorizia e il Consorzio che lo sovvenziona siano caduti vittime delle recenti ondate di tagli alla spesa pubblica, aumentata nel 2015 a poco meno di sette miliardi di euro e per questo sottoposta dallo stato centrale ad un attento lavoro di ridimensionamento ancora in corso. Agli studenti desiderosi di poter sperimentare un’Università più decorosa non resta che arrangiarsi, facendo del loro meglio per mantenere una parvenza di civiltà e sperando che la nuova rappresentanza sappia sollevare la questione con efficacia e riesca nell’impresa di ottenere una deroga alla pesante spending review di questi ultimi, luridi tempi.

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19 anni. Laziale di nascita, friulano d'adozione. Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso il Polo Universitario di Gorizia.

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