Uno sguardo sui candidati sindaco di Udine

Cinema Visionario, Udine.

Sul palco 7 poltrone schierate in fila, in platea i cittadini udinesi sono in attesa di assistere al pubblico dibattito tra i candidati sindaco che di lì a poco avrà inizio.  Si siede il moderatore, Omar Monestier, direttore del Messaggero Veneto, i candidati lo seguono. In sala tutti riescono a trovare posto, senza alcuna difficoltà, forse perché molti dovevano ancora tornare dalla gita fuori porta che la bella giornata di ieri consentiva.

Una breve presentazione introduce i sei candidati.

Flavio Cavinato, 45 anni, candidato con Blocco Civico. Si impegnerà per il risveglio del centro cittadino e dei quartieri urbani, in modo da fermare la diaspora verso i paesi di provincia. Altri punti del programma: giovani, cultura e progresso. Qualunque cosa essi vogliano dire.

Furio Honsell, 50 anni, sostenuto dal PD, sindaco uscente. Il motto è “ascoltare e poi fare”, vuole una Udine sostenibile, con un occhio di riguardo per le nuove professioni, per la cultura, l’arte e lo spettacolo. Ritiene difficile inserire nuovi nomi in un percorso già cominciato, ma assicura che seguirà le preferenze dei voti.

Adriano Ioan, 55 anni, candidato di centrodestra. Il suo obiettivo è ridare alla città il ruolo di capitale del Friuli che ad essa spetta. Il teatro nuovo Giovanni da Udine, inoltre, e la sua offerta culturale sono punti centrali del suo programma.

Antonio Miclavez, 57 anni, odontoiatra, sostenuto da numerose liste, dal “Partito Anti-casta” a Forza Nuova. Desidera ardentemente una valuta complementare locale che sostituisca la moneta corrente. Il motivo della sua candidatura è lo stesso per cui intraprese gli studi di medicina: per curare, in questo caso la città.

Paolo Perozzo, 35 anni, MoVimento 5 Stelle. Anch’egli, come Cavinato, vuole rivitalizzare il centro cittadino attraverso strumenti concreti. Il fine del suo programma è di ridare voce ai cittadini, i quali attualmente sono scollegati dalla politica.

Carletto Rizzi, 61 anni, candidato per la lista civica Udine Futura. Punti focali del suo programma: la persona e la famiglia. È convinto che non esistano più differenze tra destra e sinistra, che le nuove prospettive culturali non lascino tempo alle divisioni ideologiche.

Cominciano le domande. Si parla del progetto del parcheggio di Piazza Primo Maggio, una delle piazze del centro cittadino, dello stadio nuovo, della pedonalizzazione e della pavimentazione di via Mercato Vecchio.

Poi, il pubblico interviene. Un’esponente del movimento Se Non Ora Quando chiede ai candidati le intenzioni riguardo la parità di genere all’interno delle giunte comunali. Tutti sembrano propensi a non ostacolare la temeraria soglia del 50% donne, pur tenendo in considerazione le scelte degli elettori. Inesorabile arriva lo scivolone: Cavinato dichiara che all’interno della sua lista la proporzione è rispettata e che la componente femminile si può vantare di comprendere delle donne brave, belle ed intelligenti. Fischi in sala quando, cercandosi di arrampicare sugli specchi, precipita asserendo che la bellezza è una parte importante dell’essere donna.

Il suicidio comune, invece, si verifica quando qualche ingenuo chiede quali siano le proposte per migliorare la situazione giovanile. Sembra che la parola giovani venga collegata principalmente a divertimento, tralasciando il fatto che il divertimento senza una situazione di vita serena non è auspicabile.  Rizzi si appella agli anziani avventori di Friuli Doc, i quali dovrebbero dare il buon esempio e non rendere quei weekend di settembre solo momenti di perdizione e di sballo. Perozzo fa riferimento all’omicidio delle due quindicenni ai danni del sessantenne e richiede più servizi sociali specialmente in luoghi disagiati. Miclavez afferma di aver già trattato l’argomento, senza aggiungere nulla. Ioan vorrebbe che i ragazzi scegliessero Udine come città universitaria non solo per la qualità della didattica ma anche per i servizi e per i divertimenti offerti. Honsell dichiara che si è spezzato il legame della solidarietà generazionale. Cavinato si distingue e nomina lo sport, i giovani atleti abbisognano di una piscina.

Il moderatore capisce che è ora di chiudere il dibattito. Qualcuno forse può vantare ancora del buon senso.

 

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All'ultimo anno di Scienze Internazionali e Diplomatiche. Mi diletto con la scrittura e colleziono sogni nel cassetto. Al momento ambisco a laurearmi, a fuggire all'estero e ad essere felice.

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