Vacanze Romane: il film che si fa musical teatrale e intervista a Serena Autieri

Di Sofia Biscuola & Carola Rossi

Il film cult degli anni ’50 che ha fatto sognare generazioni e generazioni con le sue atmosfere seducenti immerse nella Roma del secondo dopoguerra prende nuova linfa e diventa un musical teatrale. Vacanze Romane, dopo aver calcato i palcoscenici di importanti città italiane è andato in scena Venerdì 20 Gennaio al Teatro Verdi di Gorizia. Nell’allestimento del 2015 torna nel ruolo della principessa Anna Serena Autieri, mentre Paolo Conticini affronta il ruolo di Gianni Velani per la prima volta. I due affiatati protagonisti sono accompagnati durante lo spettacolo da un cast straordinario di cui fanno parte Fioretta Mari, Fabrizio Giannini e Laura Di Mauro.

La vicenda raccontata è quella della principessa Anna, la quale arriva a Roma per un viaggio istituzionale. Essendo estremamente insofferente alla vita di palazzo e agli obblighi della sua routine decide una notte di scappare dalla finestra della sua camera con il desiderio di vivere la città, almeno per una volta, come una ragazza comune. Si imbatte presto in Gianni, giornalista squattrinato e in cerca della svolta facile, che vede subito in lei la fonte per il suo articolo migliore. Le nasconde così la sua vera identità e le sue vere intenzioni, come del resto fa Anna, che si presenta a lui e ai suoi amici sotto falso nome. La trama prenderà poi una svolta imprevedibile e inaspettata che lascerà lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto.

Ciò che rende davvero unico questo musical è il magistrale lavoro di squadra che lo rende uno spettacolo di grande rilievo artistico. Dalla regia di Luigi Russo, che ha sapientemente rivisitato i personaggi e modernizzato i contenuti, alle suggestioni sceniche del Premio Oscar Gianni Quaranta, agli splendidi costumi in pieno stile anni ’50 di Silvia Frattolillo, ogni elemento costituisce l’ ingranaggio di un meccanismo che funziona a meraviglia e che è sinonimo di successo assicurato.  

Pochi minuti prima dell’inizio dello spettacolo noi della redazione siamo abbiamo avuto la fortuna e il piacere di incontrare Serena Autieri, la protagonista femminile. Alla poliedrica attrice abbiamo rivolto alcune delle nostre domande a cui lei ha gentilmente risposto.

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  • Che ricordo ha del primo spettacolo che è andato in scena al teatro Sistina di Roma?

S: “Ricordo di essere dimagrita tantissima lo scorso anno, perché dopo tredici anni realizzavo il sogno di indossare di nuovo i panni della principessa Anna.  Tredici anni fa ho avuto una grande opportunità, ossia quella di entrare nel tempio della commedia musicale italiana, il teatro Sistina. Ho avuto l’onore di  entrare nella famiglia di Pietro Garinei ma ovviamente ero più giovane, inesperta, era il mio secondo lavoro teatrale e mi spaventava l’idea di interpretare un ruolo così importante. In quegli anni ho fatto tesoro di tutti quei segreti che poi ho applicato nuovamente quando lo scorso anno c’è stato il riallestimento di questo spettacolo. Tante delle cose sono cambiate ovviamente perché è una regia più fresca, più moderna, le coreografie sono frizzanti, videoproiezioni al posto dei vecchi murales dipinti, ma  a parte queste cose per quanto riguarda la sceneggiatura abbiamo cercato di rimanere abbastanza fedeli alla versione di tredici anni fa. Il debutto è stato carico di moltissima emozione, io ero in ansia non solo per il mio ruolo ma perché volevo che tutto funzionasse. Per fortuna accanto a me c’erano Fioretta Mai  e Laura di Mauro che mi accompagnavano anche nella versione di 13 anni fa e anche grazie a loro ho affrontato questo debutto così importante.”

  •   All’inizio era affiancata da Paolo Conticini ed ora da Attilio Fontana: cambiare partner influenza il proprio modo di recitare e interpretare il personaggio?

S: “Sicuramente, avendolo fatto io tredici anni fa, questo spettacolo e questo personaggio sono qualcosa che è dentro di me, quindi in qualche modo si sono adattati ad una macchina che già esisteva e aveva una sua luce. Ognuno di loro ha poi dato una propria identità che ha regalato qualcosa al personaggio di Gianni Velani. Ma io rimango sempre la stessa.”

  •  Quali sono i suoi futuri progetti professionali?

S: “Il 14 Febbraio debutteremo al Sistina con uno spettacolo a cui tengo tantissimo, al quale stiamo lavorando da due anni, che si intitola “Diana e Lady D” che tratta appunto della vita di Lady Diana. È uno spettacolo scritto e diretto da Vincenzo Incenzo e sono molto in ansia perché mi sto avvicinando al debutto, ma anche molto felice perché è veramente un’operazione coraggiosa, di grande spessore e scritto magistralmente. È  il primo musical sulla vita di Lady Diana e io sono da sola in scena con sei ballerine quindi un compito molto impegnativo. Sono onorata e molto felice di dare voce a questa donna così importante e significativa.”

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