Vol spécial direction Enfer

Vol spécial (2011)

Recensione del film proiettato durante la rassegna cinematografica “Mondovisioni – i documentari di Internazionale”.

Centro di espulsione1 di Frambois (vicino a Ginevra): ecco quanto accade ogni giorno al suo interno. I residenti di Frambois, i detenuti del centro, provengono da diverse parti del mondo e si trovano in questo luogo perché non hanno i papiers, documenti che attestino il loro status di immigrati regolari e non clandestini. Molte di queste persone hanno vissuto in Svizzera per svariati anni e si sono creati una vita ed un futuro in questo paese: hanno un lavoro, una casa e una famiglia. 

Come è stato possibile allora che queste persone siano state scoperte e catturate non avendo commesso alcun crimine? La risposta è semplice: sono stati fermati da un’autorità svizzera, chi per un controllo della patente, chi perché non aveva acquistato la vignetta necessaria per circolare sulle autostrade elvetiche, chi per motivi simili. L’autorità ha chiesto loro il permesso di soggiorno e questi non lo avevano. 

Una volta che un immigrato senza permesso è scoperto viene portato in uno di questi centri e può rimanervi per un massimo di 18 mesi, secondo la legge federale, prima di essere rispedito nel paese dal quale proviene.  La vita in questi centri è monotona e ciclica, non ci sono svaghi particolari e l’unico momento felice è quello delle brevi visite dei famigliari. Il supporto reciproco e il legame di solidarietà e amicizia che si crea tra i detenuti è fondamentale per benessere psicologico. 

Entro i 18 mesi al detenuto è indicata una data per il rientro in patria, gli si da un biglietto aereo ed egli può rientrare nel suo paese come un normale cittadino che sia appena tornato dalle vacanze. Se rifiuta di tornare, come avviene nella maggior parte dei casi, egli non sale sull’aereo e fa ritorno al centro e attende che arrivi il giorno del vol spécial, il volo che lo riporterà a casa da prigioniero, diversamente dalla prima volta.

Il regista, Fernand Melgar, dopo aver girato nel 2008 il documentario La Forteresse (La Fortezza), che descriveva le condizioni dei centri di accoglienza dei richiedenti d’asilo in Svizzera, si concentra su quella che è l’ultima tappa del percorso di questi immigrati. Il viaggio per lo spettatore però, non finisce qua, continua infatti sul sito nella sezione webdoc dove può scoprire cosa è accaduto ad alcuni dei protagonisti del documentario. Il lavoro non è ancora terminato ma vale davvero la pena dargli un’occhiata. Anche il sito è molto interessante. Non tutte le pagine sono state tradotte in italiano ma le alternative in inglese e in francese sono ottime.

Vol spécial è un film impegnativo. Meglio, è un documentario impegnativo, quello a cui lo spettatore assiste è tutto reale. I protagonisti hanno deciso di partecipare a questo progetto, dopo una reticenza iniziale, per fare in modo che la loro storia non venisse dimenticata. La campagna razzista portata avanti dalla destra conservatrice svizzera, l’UDC, si presenta così com’è sul grande schermo internazionale e le storie dei moutons noirs, le pecore nere, gli immigrati, diventano il mezzo attraverso il quale il regista denuncia questa realtà.

Vedere vol spécial è il primo passo da compiere per venire a contatto e comprendere una realtà che molto spesso ignoriamo perché troppo lontana dalla nostra, senza accorgerci che è più vicina di quello che pensiamo.

 [youtube http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=16He1I274Xk ]

1L’espressione centro d’espulsione sta ad indicare quello che è a tutti gli effetti un carcere.

About Amalia Sacchi 11 Articles
Studentessa al terzo anno di Scienze Internazionali e Diplomatiche attualmente in Erasmus a Lisbona. Scrivo per Sconfinare dal 2011 e cercherò di farlo anche da qua per catturare punti di vista più 'occidentali'.

1 Comment on Vol spécial direction Enfer

  1. In collaborazione con varie associazioni e istituti cinematografici svizzeri si svolge, durante le Giornate di Soletta, un variato programma quadro con sessioni informative, rappresentazioni speciali per i bambini, come pure discussioni pubbliche a tema e workshop su questioni riguardanti la cultura, rispettivamente l’economia cinematografica svizzera. Questi eventi trattano in modo mirato argomenti di attualità della cultura cinematografica svizzera e si rivolgono direttamente ai cineasti e al pubblico interessato al cinema.

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